martedì 29 novembre 2011

Il mio PowerBook G3 :-) - (Wallstreet edition)


Quanto ci sono affezionato.  Era sei anni che era fermo, quasi 7 credo. Rinnegato in mezzo alla polvere, poi in un garage, poi è ritornato al caldo ma ancora rinnegato. Pensavo di averlo bruciato, chi me l'aveva venduto pensava fosse tutto bruciato a causa di una scintilla causata da un alimentatore della concorrenza dopo che negli anni ben 3 alimentatori Apple se ne erano iti, andati, bruciati, e non è che te li regalavano. Poi in ultima era arrivato l'Imac, e il povero PowerPC, PowerBook G3, era ancora più abbandonato a sé stesso, dato per morto. Ma più passava il tempo più ne sentivo la mancanza, anche merito di quell' OS 9 vintage imperdibile. Quindi no, non dovevo arrendermi, dovevo provare a recuperarlo. Ho preso il primo alimentatore, originale, ce l'avevo ancora dopo 13 anni e 11 che si era rotto, e mi sono detto no, non esiste, lo devo aggiustare.


E' partita così un'autopsia alla C.S.I.,






ho rilevato le mie impronte e ho stabilito che ero il colpevole, ho aperto il torace



e ho scoperto che non aveva niente! il corpo dell'alimentatore, era, ancora perfetto.
e all'uscita, prima di intraprendere il viaggio nel cavo, il tester mi segnalava la presenza dei 24 Volt di tensione necessari all'alimentazione.



Meraviglia! Quindi, Watson, doveva semplicemente essersi rotto un filo, un banale collegamento!
(3 alimentatori probabilmente finiti così, x un filo rotto! Quindi chissà quanti, nel mondo!),

Al tatto il cavo però sembrava buono, perciò ho cominciato l'autopsia del passaggio nel contrappeso



ma anche lì era tutto ok, ne ho approfittato per eliminarlo.
Non rimaneva che lo spinotto che andava a inserirsi nel computer,



e lì, ho scoperto l'arcano, il "batterio killer",
la saldatura del positivo (+, filo bianco) si era staccata...



Me tapìno! 3 trasformatori Apple + 1 della concorrenza, e anni di un Mac prodigio, abbandonato alle intemperie.
Ma il prodigo, oltre che prodigio, sono voluto andarlo a riprendere, non ascoltando coloro che nel '1998 me lo avevano venduto e che pochi giorni fa mi dicevano,

"(ha ha, ridicolo), che senso ha, chiedere a cosa serve la resistenza nello spinotto e dove va risaldata, e te lo dico io che ho 20 anni alle spalle di ufficio tecnico, vai su Ebay e ti compri un alimentatore nuovo (ma sarebbe stato il 5°!, pensavo) e poi comunque sicuramente il Mac si è bruciato, e non è più in produzione, vai su Ebay, fai prima a comprartene un'altro usato
(no, impugnando il mio spinotto, io il mio, Power, Mac, portatile nero dal bellissimo design, non lo abbandono).

Inascoltato, da questo tronfio Mastro Impossibile, a darmi speranza sentivo la vocina del mio PBG3 che mi diceva... "Non ti arrendere, non ti arrendere, dai che ce la fai, dai che ce la fai, prova, almeno prova, non mollare, non ti arrendere, io sono qua pronto a fare Bong! Devi solo non-sbagliare, perché se forse non mi son bruciato prima, mi brucerei ora e allora saresti pure scemo"

Eh, aveva ragione, non potevo commettere quell'errore, non a questo punto.
Mi rimaneva solo da capire a che caspita serviva quella resistenza, dopo aver ripristinato le saldature dovevo ricucire lo spinotto e mancava solo di individuare la collocazione di un estremo della stessa, e su iMaccanici qualcuno mi ha aiutato, grazie.



Ricucito il tutto, è arrivato il fatidico momento del G3-Day, quando, dopo 6-7 anni, imbracciato l'estintore, ho prima inserito lo spinotto nel PowerBook e poi ho dato tensione all'alimentatore...
Ho fatto tempo a pensare "Non è saltata la corrente - non è esploso", e ho sentito,

"stack!"

il memorabile suono della la tensione che faceva sussultare gli organi vitali del computer.  
(E' VIVO!)

Un tremore alla mano.. emozione e paura che si possa o bruciare del tutto o non partire.. pressione sul tasto di accensione, "tlak!" e, dopo 2-3 interminabili secondi

"...... BOOONNNGGG....." 
e il disco che ricomincia a girare (dopo 6 anni! di cui la metà in un garage!)

il PowerBook G3 Wallstreet mentre si riavvia dopo 6-7anni

Che Bong fantastico, mi piace di più di quello dell'iMac, meno perfetto, più pieno, come la differenza tra il cd e il vinile.


Ormai esaltato, sull'onda dell'archeorecupero alla Indiana Jones, incoraggiato del successo ho tirato fuori dalle scartoffie pure il vecchio, buon, Apple Desktop Bus Mouse II (nell'immagine di apertura), che sul PB per lavoro lo usavo sempre, sebbene il trackpad di questo portatile sia davvero ottimo. Gli ho fatto il tagliando, ho fatto datare lo sporco con l'analisi al Carbonio 14, e poi anche lui è stato rimesso a nuovo e ri-abbinato al Mac.
Ma, ahimé, quando ho cercato di aggiustare il primo, dei miei due Apple Desktop Bus Mouse II che si era rotto, non sono stato così fortunato, era proprio rotto. Anche il PowerBook ha comunque avuto dei danni, le batterie sono decedute, quella tampone dura un paio di giorni e poi si scarica. Ma..
vogliamo mettere la soddisfazione? E poi ritrovare tutto quello che gli avevo lasciato dentro, programmi, documenti, che pensavo perduti. E i giochi? Vi dice niente Myth? Myth II? Unreal? Unreal Tournament (1)?
E che dire, di Mac OS 9? Cartelle colorate, effetti sonori.. che rimetterò in circolazione? :-)

Queste son davvero piccole grandissime soddisfazioni.

Eccolo, in questo video  che segue nel post,
dalla qualità che già era bassa ma che con il caricamento ha raggiunto la qualità CSI Cantina 






Il più bel Mac portatile di sempre ;-P






1 Commenti:

Andrea ha detto...

Grande :)

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