domenica 30 gennaio 2011

Macintosh o iPadintosh? Prima impressione su Mac OS X Lion

Ottobre 2010, càpito sulla pagina della Apple che annuncia OS X Lion, vado in ipnosi e mi immergo nelle seghe mentali per cercare di capire cosa mi aspetterà con chi vorrà sostituire il mio adorato leopardino delle nevi.

Ho appena visto su Apple.it la pagina di presentazione dell'anteprima del nuovo OS X, che dovrebbe uscire nell'estate 2011. Immaginavo che si sarebbe chiamato Lion, ormai i nomi dei grandi felini utilizzabili si va esaurendo. Dato che verrebbe rilasciato tra ben 10 mesi, probabile che la Apple, come quando ci sono le prime dei film, ma che in quel caso non sono più migliorabili, voglia tastare la 'critica', quindi le reazioni e le opinioni degli utenti, perciò ecco a caldo la fredda mia (sempre a fin di bene, chiaramente, perché io amo il Mac).

Il Nome, Lion
Da pubblicitario devo subito notare che l'immagine del Leone non è questo granché.
Nell'immaginario il leone è sì il top dei felini, lo vediamo come, e lo chiamiamo sì, il re della foresta, ma nella realtà tutto il lavoro lo fanno le femmine, le leonesse, mentre lui fa il capo famiglia immobile e che dorme sempre, o che al massimo si arrabbia con queste se non hanno voglia di accoppiarsi.
Volendo proprio... il nome richiama pure una costellazione e relativo segno zodiacale.



Fisicamente la bestia in questione ha una pelliccia sì bella per la criniera, ma escluso il volto, da re proprio, il colore della pelliccia è un po' debole, come il suono del suo nome che pubblicitariamente è poco memorizzabile perché non contiene consonanti occlusive glottidali sorde (a differenza ad esempio di CocaCola, Apple...)  (fatalità, cercando altro capito proprio su questo post: marketing di Steve Jobs).

Personalmente avrei optato per un altro felino con altro nome ma non c'era più scelta, dopo Cheetah (il ghepardo), Puma che suona peggio di Lion e che ricorda una marca di scarpe, Jaguar che mi distrae sull'immagine di un'automobile troppo famosa, Panther che suona sempre un po' debole, Tiger che è il migliore di tutti, Leopard che non è niente male, il fascinoso Snow Leopard...
quindi per forza di cose, per concludere il ciclo pure io avrei riparato su Lion.
Rimarrebbe il Clouded Leopard.. ma dopo i bellissimi Leopard e Snow Leopard è meglio lasciarlo nel suo ambiente naturale.

Forse del nuovo OS X la Apple intende sottolinearne la potenza (ma anche in questo caso la tigre è più potente del leone, sebbene con il suo ruggito quest'ultimo sembra faccia più rumore), quel controllo del territorio e una superiorità che solo un Re può effettivamente avere.
Speriamo non vogliano intendere anche il controllo, su un sistema che per certi versi è già troppo controllato e rigido. Non lascerebbe ben sperare a tutti quegli utenti, e sono tanti, che chiedono da sempre e sempre con più insistenza maggiore flessibilità e soprattutto libertà di personalizzazione dello stesso. Soprattutto se provengono da altri sistemi operativi, Mac OS compresi, che hanno fatto della libertà il loro punto di forza; la libertà è difficile da dimenticare. (mi pareva di aver letto da qualche parte che per Lion si prospettava una maggiore possibilità di personalizzazione? Avrò avuto le allucinazioni).


Presentazione di Lion sulla pagina della Apple:

Mac OS X Lion
Abbiamo preso le idee migliori di Mac OS X e le abbiamo portate sull’iPhone. Poi abbiamo preso il meglio dell’iPhone e abbiamo creato l’iPad. Ora il cerchio si chiude: con l’ottava release del sistema operativo più evoluto al mondo, il meglio del meglio torna sul Mac. Mac OS X Lion arriverà nell’estate 2011. Ecco un’anteprima di alcune novità.

Riassumendo, da OS X hanno ricavato l'iPhone, dall'iPhone hanno ricavato l'iPad (in realtà l'iPad è stato concepito prima dell'iPhone), e dall'iPad adesso si arriva a riconcepire OS X...
di tutta l'erba una giungla, insomma. E già mi incuriosisce quello che avverrà una volta reso obsoleto Lion e terminati i grandi felini.

Mumble, l'iPad è una gran figata, eccezionale, ma per essere un computer ha un monitor troppo piccolo (sebbene i monitor "piccoli" della Apple, come quelli dei portatili, nel rapporto pixel/dimensioni siano spesso più definiti di quelli ad esempio degli iMac: 1900x1200 pixel su un 17" di un MacBook Pro, sono decisamente meglio di 1900x1080 pixel sui 21,5" di un iMac).

Non voglio divagare, l'iPad è un bel concentrato di tecnologia e design, e di innovazione, per quel formato le sue caratteristiche sono eccezionali. A vederlo sembra un po' "rigidino".. blindato, schemi fissi, ma forse mi sbaglio, sicuramente sarà personalizzabile, chi ce l'ha saprà.


Proseguendo con la lettura della pagina della Apple,
si legge di questa novità ereditata dall'iPad, ora chiamata

Launchpad. Tutte le app all’appello.
Launchpad ti dà accesso immediato alle tue app, come sull’iPad. Clicca l’icona Launchpad nel Dock e le finestre aperte svaniscono, sostituite da un’elegante visualizzazione a pieno schermo di tutte le applicazioni sul tuo Mac. Basta scorrere per sfogliare pagine e pagine di app; organizzale come vuoi: puoi trascinarle in una nuova posizione o raggrupparle in cartelle. Hai scaricato qualcosa dall’App Store? L’applicazione comparirà automaticamente in Launchpad, pronta a scattare.



Domanda:

è davvero così comodo lanciare in quel modo le applicazioni, ad esempio su un monitor da 21,5 pollici, o peggio su quello da 27, con il mouse?


Tralasciamo l'iPhone, che sta in una mano ed è controllabile con un dito, ma l'iPad ha un monitor piccolo, la cui superficie, però, essendo touchscreen, viene coperta dal movimento angolare anche del nostro braccio intero, o comunque dell'avambraccio, quindi lo spostamento del nostro dito-puntatore sullo schermo di un iPad che è a portata di mano, è velocissimo.

Su un monitor normale, però, no-touch, utilizzando un normale mouse il movimento che normalmente compiamo è solo quello del polso. Già col mouse, arrivare in certi casi a dover muovere l'avambraccio non è il massimo, e già per coprire uno schermo da 21,5 pollici occorre alzarsi spesso dal tappetino perché si arriva a fine corsa che non si è ancora raggiunto il limite del desktop... Soprattutto per gli spostamenti verticali il polso in quei casi soffre un poco perché si attorciglia su sé stesso.

Voglio dire, che, se parliamo di funzionalità,
quindi anche della velocità nell'effettuare le operazioni di routine, ricordiamo che il Macintosh è soprattutto una macchina da lavoro, ciò che è nuovo e più bello non significa sempre e per forza che abbia migliorato la funzionalità.

Il fatto poi che quando mette in commercio una novità il produttore Apple, poi imitato dalla Microsoft per Windows XP, consideri morto ciò che era ottimo fino al giorno prima, è soprattutto una forte azione di marketing dovuta alla necessità di dover annullare nel consumatore una fidelizzazione così forte che poteva aver generato solo un prodotto dalle eccezionali caratteristiche. Ecco il perché la scena della bara quando a OS 9 venne fatto subentrare OS X, era sì una rivoluzione ma bisognava soprattutto strappare gli utenti da un OS troppo amato . Gli utenti apprezzavano molti suoi punti di forza che col nuovo subordinato alle leggi del marketing, non ci sarebbero più stati. Ormai OS 9 era uno stile, non tanto o non solo di vita digitale ma soprattutto di lavoro, quasi irrinunciabile.
Va alla pari sottolineato che migliorare e aggiornarsi lo si può sempre, quindi pure OS 9 era decisamente migliorabile.
Cara Apple, a fare prodotti troppo buoni ci si affeziona, qualche difetto lo devono avere altrimenti nessuno passa al nuovo.


Menu Apple e Dock

In questi giorni per fare un video avevo bisogno di muovermi contemporaneamente su OS 9, Tiger, Leopard e Snow Leopard, e grazie a questo confronto su ben 4 sistemi operativi Apple aperti contemporaneamente, ho dovuto constatare che il vecchio spartano menù Apple di OS 9, che era del tutto personalizzabile e che permetteva di avere l'elenco alfabetico delle applicazioni, distraeva di meno e faceva perdere meno energia del più bello e spettacolare dock degli OS X, che ti obbliga prima a individuare l'icona, poi a raggiungerla con uno slalom tra gli ingrandimenti di quelle adiacenti sulle quali spesso si finisce per sbaglio col puntatore, infine a cliccarla. Oggettivamente si spende più energia, il menu Apple era più "parti e via", mentre il dock è più "wow dove sei che figo aspetta, aspetta, no, tu, non tu ma tu, clicca yeah wonderful".
Effetti speciali che paradossalmente ci distraggono dal fatto che pure su OS X, sotto menu Apple, esiste ad esempio l'elenco delle applicazioni utilizzate di recente. Elenco che sarebbe utile, se non fosse che grazie al multitasking si passa troppo spesso da un' applicazione all'altra e quindi quell'elenco è utile solo per le applicazioni recentissime. Se utilizzo 10-20 applicazioni a sessione di lavoro, faccio prima ad andarmele a cercare sugli stack che non nell'elenco delle recenti, dove sicuramente, quella che cerco non la trovo, o almeno non in tempo inferiore a quello che mi permettono altri metodi.

Se parliamo quindi (solo) di produttività, e il tempo è denaro, per quanto riguarda il lancio delle applicazioni, e nel passaggio dall'una all'altra, l'OS 9 (7 sistemi operativi fa + aggiornamenti), era un po' più veloce. Perché la selezione delle applicazioni era fruibile in un luogo dove il mouse viene portato spesso e facilmente a convergere, e cioè l'angolo superiore sinistro dello schermo, dove sta il Re Menu, l'Apple Menu.

Uno spazio quindi ridotto e certo, dove il mouse poteva agire in pochissimo tempo sull'elenco di programmi ordinati alfabeticamente.
Di contro va detto che l'individuazione a Dock dei simboli, le icone, richiede meno tempo della lettura della loro didascalia quindi di un testo.

Chiaro che era il vecchio OS, ma prendendolo come lontano riferimento, lo chiamerei sistema Zero, punto di origine dell'evoluzione del System X fino ai giorni nostri, funzionalmente in poche decine di pixel permetteva di accedere a qualunque software.

Anche Tiger, che non avevo ma utilizzato prima, ho visto che nelle finestre del Finder possiede un efficiente menu laterale che permette un veloce spostamento tra le cartelle principali (Home, Documenti, Applicazioni, etc). La soluzione non era niente male, forse più efficiente che non in Leopard e Snow Leopard, perché aveva le icone delle cartelle più comprensibili e differenziate, e grandi, come quelle degli stack del Dock attuali, mentre le icone nella barra laterale delle finestre di Leopard e Snow Leopard son un po' tristi e poco visibili.

Riflessioni finali

Con Lion si prospetta il Launchpad a tutto schermo sopra il comodo desktop, su uno screen però no-touch.

Mi sbaglierò quindi, ma non la vedo questa gran genialata, un trend comodo per la Apple e poco per l'utente. Nemmeno così bello da vedere, sul monitor di un computer da lavoro, che solitamente è di grandi dimensioni, quella disposizione delle icone, ancora più allargata che non sull'iPad, sembra il menù di una gelateria.
Mi piace sull'iPhone, mi piace sull'iPad, ci sta bene ed è molto efficiente, mi sembra ridicolo su un Macintosh.

Mi son permesso di dire tutto questo perché io sono appassionato di "pannelli di controllo", di "console", e al giorno d'oggi credo non debba essere l'utente a inseguire le icone e il sistema operativo, ma deve essere il contrario, come su OS X tendenzialmente accade. Sarà così anche su Lion?

Davvero non ha senso percorrere chilometri di pixel per lanciare un'applicazione, perdita di tempo e gran confusione sullo schermo. Speriamo poi che le icone presenti sul desktop (esisterà ancora?), quando si attiva quella opzione spariscano dallo sfondo. Speriamo invece non sparisca il desktop da OS X! E personalmente speriamo che il Launchpad si possa disabilitare :-), se proprio voglio le icone dei programmi ovunque, voglio decidere io dove e come disporle, lasciatemi decidere qualcosa vi prego, se fate tutto voi non mi sento libero e mi annoio pure.

Voglio però rifletterci ancora.
Tutto questo problema potrebbe non esistere più nel momento in cui, lo si potesse a far scorrere velocemente orizzontalmente e verticalmente sotto il comando del magic mouse o del trackpad (e con il mouse normale come si fa?), dato che in realtà, il Launchpad non è altro che uno stack del Dock sparato a tutto schermo  quindi molto più spaziato, e implementato da un effetto scorrimento di Spaces. Insomma, un iPaddone,  uno stack gigante e spaziato. Già gli stack normali fanno abbastanza fatica a presentare in modo efficiente tante icone, così grandi (e sono pure ravvicinate), e parlo da usufruitore del Magic Mouse.
Per efficienza intendo l'intervallo di tempo che intercorre tra il momento in cui si decide di aprire un'applicazione e il momento in cui, dopo aver individuato l'icona e averla avviata, l'applicazione compare pronta all'uso, quella è l'efficienza. La figheria invece è altra cosa e non ne ha per forza bisogno.

Attualmente sull'iMac da 21,5" lo stack mi occupa già circa i 3/5 in larghezza e 8/10 in altezza dello schermo, e si deve già farlo scorrere verticalmente, si perde tempo, e le icone sono pure ravvicinate rispetto al 'casellario' creato a tutto schermo con il novo Launchpad, e per individuare quella che mi interessa passano almeno 5 secondi, poi devo cliccarla fino ad avere l'applicazione pronta all'uso.

E il dock? Che fine farà?

Ho paura che venga fuori un Macintosh ibrido, né carne né pesce, un "iPadintosh", e che ancora una volta solo per invogliare all'acquisto di qualcosa di nuovo (che non significa valido) si vadano a intaccare ed eliminare le caratteristiche vincenti, acquisite nel tempo, dei sistemi operativi precedenti.

Insomma, l'iPhone è un iPhone, l'iPad è un iPad, un Macintosh è un Macintosh, se compro un Macintosh voglio un Macintosh, non un iPadintosh. Voglio un prodotto differenziato, altrimenti che facciano un unico computer, che cambia anche le dimensioni, passando dall'essere un iPod Shuffle a un iMac con monitor da 34 pollici. Ma deve fare anche il caffè, deve avere proprio tutto, a Real All in One. Anche diventare orologio, iWatch.


Mi piace, invece, e la trovo molto utile, quell'opzione dal nome spaziale che almeno al momento è Mission Control.

Per chi lo usa, ottimi i miglioramenti in iLife.

Sì, forse lo comprerò, ma con tutta la fatica che ho fatto per personalizzarmi un po' Snow Leopard, che è pure un felino stratosferico, non lo sostituirò certo con un sistema ancora più chiuso, se così sarà.


Tiashi, ora conterò fino a tre e al tre ti sveglierai. iUno, iDue, iTre!

Ma dopo Lion cosa ci sarà?! Come si evolverà? Come si chiamerà?

7 Commenti:

Anonimo ha detto...

iPadintosh

Flavio Sirugo ha detto...

Complimenti per l'articolo... anche se sinceramente non condivido il tutto, ma in linea di massima molte cose scritte mi hanno fatto riflettere.

Ho avuto Lion installato fino a ieri sera sul mio MacBook Pro da 15", sono stato costretto a tornare a Snow Leopard dato che alcune applicazioni non andavano, e altre trovate nativamente (come Safari) contenevano bug insostenibili (infondo è una Preview, praticamente un embrione).

Non ho provato su iMac, ma su computer portatili Launchpad non è malissimo, credo che in particolare i possessori di MacBook Air possano godersela a pieno questa nuova funzionalità!

Tiashi ha detto...

Grazie Flavio.
Sì, sicuramente sui portatili, che oltre ad avere lo schermo ridotto sfruttano molto il trackpad, non è male.
Ho giusto tra ieri e oggi scritto un nuovo post perché sto provando pure io la beta.
Se riesco domani lo pubblico.

Ho letto pure io di questi bugs di Safari ma non ne ho incontrati.

GKcomics ha detto...

Sinceramente io devo comprare il mio primo mac (macbook pro 15") verso settembre, quindi lion sarà già installato, però utilizzando snow leopard sul mac di mia sorella per trovare velocemente un'applicazione finisco sempre con l'aprire il finder e usare spotlight nella cartella applicazioni -.-" il che non è molto comodo, ciò che io spero è che almeno una volta la apple si decida a soddisfare, non a stupire i clienti con cose cybernetiche o troppo futuristiche. Insomma dico indirettamente a Steve: mai pentirsi di ciò che si è fatto, perchè quando lo si è fatto lo si era felici, e infatti io sono felice con un bel menù applicazioni come in windows oppure in linux! Mac os X sarà bellissimo a vedersi ma a me piacciono anche le cose minimaliste e UTILI.

Comunque l'articolo è bellissimo, mi sono sbellicato dalle risate quando hai parlato dell'iPadintosh XD che poi l'iPad è un altro paio di maniche, un gigante e obsoleto iPod touch.

Anonimo ha detto...

Vedete come siete fighetti voi che usate apple , guardate al nome del sistema operativo se è figo oppure no. un OS che funzioni bene per me si puo' chiamare anche merda OSX ma l' importante è che deve funzionare.E poi è una vita che apple no ti fa personalizzare niente.inoltre con quello che paghi per un apple sicuramente deve andare meglio rispetto ai poco costosi PC.Se devo fare il fighetto per andare su internet e spendere un occhio della testa io ci vado lo stesso con WIN 7 gratis.

Anonimo ha detto...

gratis con Win 7? Cioe'? ti regalano l'abbonamento a internet?

hogan interactive ha detto...

Questo è un articolo molto ben scritto. Facile da seguire. Sono felice che mi sono imbattuto in questo. Grazie.

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